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la calendula

La prima pianta che analizzaremo insieme è la Calendula, Calendula officinalis L. Perchè la calendula? e’ un fiore che porta fortuna, con il suo colore arancio tramonto d’estate, simile ad un piccolo sole. Perchè da piccola mi divertivo a schiacciare i capolini di calendula tra le dita, e l’odore caratteristico di questa piantina mi accompagnava per tutta la giornata, finchè la mamma o la nonna non mi lavavano le manine.

iniziamo con una descrizione botanica, per riconoscerla durante le nostre passeggiate.

La calendula è una pianta annuale o raramente biennale. La sua radice è a fittone, con numerose radichette laterali. Il fusto, variamente ramificato, può talvolta raggiungere i 70-100 cm. Tutta la pianta è ricoperta da peli scabri. Le foglie sono alterne sul fusto, il margine è dentato. Le foglie inferiori hanno forma spatolata con la base ristretta; le foglie superiori sono obovate o amplessicauli. i fiori, inseriti al termine dei rametti, sono riuniti in capolini circondati da brattee coperte da peli ghiandolosi; quelli esterni hanno una lunga ligula, quelli interni sono piccoli e tubulari. I frutti sono acheni di forma variabile, sono tutti rugosi o muniti di aculei nella parte dorsale.

Cioè? (piccolo glossario per i non botanici)

Non tutti hanno avuto la fortuna di trovarsi ad un esame di Botanica, che sia essa farmaceutica come nel mio caso, o simila: per questo, ecco un piccolo glossario delle parole strane.

spatolata: foglia ristretta alla base e arrontondata all’apice

obovata: di forma ovale, ma con la massima larghezza più in alto della metà

amplessicaule: che abbraccia il caule (fusto); dicesi di foglia con la base slargata, che abbraccia appunto il fusticino.

capolino: e qua, credo che rivelerò una cosa che molti non sanno. i capolini sono tanti piccoli fiorellini radunati in un ricettacolo, che prendono la forma di un fiorellone. La margherita, per esempio, non è un unico fiore: è composta da fiorellini gialli, piccolini, interni, e da fiorellini bianchi, esterni e ligulati ( a forma di ligula, che simula un petalo). in pratica, ogni margherita è in realtà un mazzolino di fiori! La stessa cosa vale epr la calendula: quei puntini che vedete al centro sono piccoli fiorellini, così come quelli nella circonferenza. i “petali”, invece, sono fiori esterni, ligulati per l’appunto anzichenò. Andiamo avanti!

achenio: l’achenio è un frutto, con un solo seme, formato da un guscio sottile esterno, o pericarpo, che racchiude il seme.

Dove si trova?

E’ presente in tutta Italia, dalla zona mediterranea a quella sub-montana; cresce in campi, giardini, pradi, posti ghiaiosi e ruderali.

Quale parte utilizzo?

I capolini, le sommità fiorite e le foglie.

Quando si raccoglie?

I fiori e le sommità fiorite si raccolgono in aprile-giugno, ed in settembre-novembre. Le foglie, invece, si raccolgono da marzo a novembre, staccando le foglie a mano una per una.

Come si conserva?

Tutte le parti della pianta si essiccano lontano dal sole, disponendole in strati sottili e smuovendole spesso. Si conservano al buio in recipienti di vetro scuro o porcellana.

Per chi volesse approfondire gli usi erboristici, magici e culinari di questa piantina, vi rimando al prossimo articolo!