La calendula-parte II


La Calendula è una pianta prevalentemente Solare: è quindi associata al pianeta Sole, all’elemento Fuoco. Il suo nome deriva dalla Calende, che nell’antico calendario lunare romano segnavano il rispuntare mensile della Luna, sottile e falciforme. La Calendula, infatti, fiorisce in ongi mese dell’anno; il suo ciclo di fioritura dura circa una fase lunare completa, ed il suo seme assomiglia ad una luna crescente.

Infatti il Fuoco che appartiene alla Calendula è un fuoco nascosto, più femminile. Un fuoco che arde lentamente, donando vita e calore agli esseri viventi, nutrendoli come Madre Terra.

Per questo è collegata alla natura femminile, ai suoi cicli ed ai suoi equilibri.

La Calendula, secondo la mitologia greca, portava in segno di Venere. Il mito narra che questa dolce piantina nacque dalle lacrime di questa Dea, versate per la morte del suo amato Adone.

Abbiamo quindi una doppia segnatura per questa pianta: solare, da un lato, e venusiana, dall’altro. 

La calendula è un valido rimedio per curare escoriazioni, piccole ferite e ulcere della pelle, attraverso il potere disinfettante del Sole e del Fuoco, e allo stesso tempo, grazie alle caratteristiche emollienti e antinfiammatorie, diminuisce le infiammazioni e il dolore con le sue mucillagini.

La Tintura Madre ha attività fondamentale per tutti i disturbi del ciclo femminile: amenorrea, dismenorrea, menopausa. il suo dolce calore allenta le tensioni della donna a livello pelvico, evitando i dolori mestruali che spesso sono a questo collegati.

Il suo legame con Venere si rivela anche nell’uso che viene fatto della calendula in molti prodotti cosmetici, olii, unguneti e creme.

La natura solare della pianta rafforza in nostro solo interiore, energeticamente. compatta il nostro centro emotivo, rendendoci forti ed evitando inutili dispersioni energetiche. Il suo carattere venusiano si ritrova invece nell’uso esterno, con il quale proteggiamo la nostra pelle ed aumentiamo la nostra bellezza.

 

la calendula

La prima pianta che analizzaremo insieme è la Calendula, Calendula officinalis L. Perchè la calendula? e’ un fiore che porta fortuna, con il suo colore arancio tramonto d’estate, simile ad un piccolo sole. Perchè da piccola mi divertivo a schiacciare i capolini di calendula tra le dita, e l’odore caratteristico di questa piantina mi accompagnava per tutta la giornata, finchè la mamma o la nonna non mi lavavano le manine.

iniziamo con una descrizione botanica, per riconoscerla durante le nostre passeggiate.

La calendula è una pianta annuale o raramente biennale. La sua radice è a fittone, con numerose radichette laterali. Il fusto, variamente ramificato, può talvolta raggiungere i 70-100 cm. Tutta la pianta è ricoperta da peli scabri. Le foglie sono alterne sul fusto, il margine è dentato. Le foglie inferiori hanno forma spatolata con la base ristretta; le foglie superiori sono obovate o amplessicauli. i fiori, inseriti al termine dei rametti, sono riuniti in capolini circondati da brattee coperte da peli ghiandolosi; quelli esterni hanno una lunga ligula, quelli interni sono piccoli e tubulari. I frutti sono acheni di forma variabile, sono tutti rugosi o muniti di aculei nella parte dorsale.

Cioè? (piccolo glossario per i non botanici)

Non tutti hanno avuto la fortuna di trovarsi ad un esame di Botanica, che sia essa farmaceutica come nel mio caso, o simila: per questo, ecco un piccolo glossario delle parole strane.

spatolata: foglia ristretta alla base e arrontondata all’apice

obovata: di forma ovale, ma con la massima larghezza più in alto della metà

amplessicaule: che abbraccia il caule (fusto); dicesi di foglia con la base slargata, che abbraccia appunto il fusticino.

capolino: e qua, credo che rivelerò una cosa che molti non sanno. i capolini sono tanti piccoli fiorellini radunati in un ricettacolo, che prendono la forma di un fiorellone. La margherita, per esempio, non è un unico fiore: è composta da fiorellini gialli, piccolini, interni, e da fiorellini bianchi, esterni e ligulati ( a forma di ligula, che simula un petalo). in pratica, ogni margherita è in realtà un mazzolino di fiori! La stessa cosa vale epr la calendula: quei puntini che vedete al centro sono piccoli fiorellini, così come quelli nella circonferenza. i “petali”, invece, sono fiori esterni, ligulati per l’appunto anzichenò. Andiamo avanti!

achenio: l’achenio è un frutto, con un solo seme, formato da un guscio sottile esterno, o pericarpo, che racchiude il seme.

Dove si trova?

E’ presente in tutta Italia, dalla zona mediterranea a quella sub-montana; cresce in campi, giardini, pradi, posti ghiaiosi e ruderali.

Quale parte utilizzo?

I capolini, le sommità fiorite e le foglie.

Quando si raccoglie?

I fiori e le sommità fiorite si raccolgono in aprile-giugno, ed in settembre-novembre. Le foglie, invece, si raccolgono da marzo a novembre, staccando le foglie a mano una per una.

Come si conserva?

Tutte le parti della pianta si essiccano lontano dal sole, disponendole in strati sottili e smuovendole spesso. Si conservano al buio in recipienti di vetro scuro o porcellana.

Per chi volesse approfondire gli usi erboristici, magici e culinari di questa piantina, vi rimando al prossimo articolo!
 

Piano piano, nella mia vita frenetica di qualche anno fa, si è fatta strada una nuova consapevolezza. Che sono fatta per conoscere, capire, utilizzare le erbe officinali. Facevo tutto un altro lavoro, vestivo completamente un’altra vita, ma a 24 anni ho deciso di iscrivermi alla facolta di Tecniche Erboristiche, e due anni fa mi sono laureata. Ho aperto un piccolo negozietto a Pistoia, in società con una carissima amica, un’erboristeria tradizionale, che cerca di entrare nel cuore delle persone, nella loro anima, anche, per risolvere i piccoli problemi della vita quotidiana, ed i piccoli acciacchi che ognuno ha.

Voglio creare un sito dove, oltre alle proprietà fitoterapiche delle erbe, si prendano in considerazione anche le proprietà magiche di queste. Dove si spiegano ricette di cosmesi naturale, da poter provare a casa, e piccoli progetti di riciclo e fai-da-te creativo. Vi mostrerò i miei lavori all’uncinetto, ai ferri e con la macchina da cucire, spiegando passo passo come realizzarli. Questo perchè credo che il sapere, ed il saper fare, si accrescono se si condividono.

Un pizzico di magia ogni giorno, è quello che ci vuole.